slider 1200 x 450 taiko 9

slider 1200 x 450 taiko 7

slider 1200 x 450 taiko 1

slider 1200 x 450 taiko 2

slider 1200 x 450 taiko 5

 

Sabato pomeriggio, prova musicale nella zona Naviglio di Pavia (Milano)

Per partecipare alle prove, scrivere a milano@shumei.eu

 

Taiko vuol dire tamburo giapponese, una parola composta da ‘tai(grosso)’ e ‘ko(tamburo)’. Nei rituali shintoista, taiko è un strumento indispensabile per portare i propri voti agli dei. Suonando il taiko con cuore sincero, la nostra preghiera interiore si trasforma in suono. Quando un suono nasce da una nostra preghiera, l’anima instaura una connessione con la natura e Dio e da quel momento posiamo ricevere la sua Luce.  In Shumei ricevere questa energia, che chiamiamo “感応動向 kan nò Dò kò”, è uno degli obiettivi per cui si suona il taiko.  Il Taiko non è soltanto una pratica musicale o allenamento fisico, ma anche è una pratica per riscoprire nel profondo del nostro spirito, la parte sacra.

La prima guida del santuario shintō di Hiraoka, che si trova nella città di Higashi Ōsaka, a proposito dei tamburi giapponesi e del loro legame con i rituali Shintoisti in particolare nelle interpretazioni musicali di Shumei, dice che é importante valutare attentamente questa energia “L’anima che dimora nelle parole viene denominata kotodama mentre quella nei suoni otodama”.

 

 

Fin dall’antichità si usano varie espressioni tipiche parlando di taiko. Tutte derivano da parole originarie giapponesi, Yamato-kotoba. Ciascuna parola racchiude in se un signficato preciso, ma al suo interno dimora anche lo spirito della parola stessa, il kotodama. Con kotodama intendiamo la forza meravigliosa e misteriosa, l’energia spirituale che dimora nelle parole. Esiste anche un’altra forza, quella dello spirito dei suoni “otodama”. Quindi sia il suono che la forza dello spirito, influiscono mirabilmente sulle nostre anime invisibili. Per questo motivo la cosa più importante è come valorizzare lo spirito dei suoni e come farlo riecheggiare nelle nostre anime invisibili. Il mondo attuale è  materialista, ma in realtà esso è stracolmo di cose invisibili. Se si va indietro nel tempo infatti, si trovano altri esempi di fede dei nostri antenati: nell’acqua e nella terra dimoravano le loro divinità. In tutte le cose visibili dimorano divinità. I nostri antenati,  innalzavano canti di ringraziamento e preghiere per tutto questo. Dobbiamo quindi, risvegliare in noi l’antico animo che era nostra caratteristica.Penso, perciò, che oggi più che mai sia necessaria la forza dell’otodama.”

Nel corso impariamo assieme anche brani antichi della tradizione Giapponese.

 

vino
taiko it
te it
jyorei it